• Mercoledì 24 Ottobre 2007 alle 7:01
Recensione del film “Die Hard - Vivere o morire” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Torna uno degli agenti della polizia americana più duri ed energici, l’inossidabile John McClane interpretato da un Bruce Willis che buca lo schermo. Questa volta l’agente dovrà vedersela con dei terroristi informatici che hanno l’obiettivo di mettere in ginocchio l’America. Grazie all’aiuto del giovane hacker Matt Farrell (Justin Long) McClane troverà il modo per battere gli avversari.

La regia di Len Wiseman privilegia in questo ennesimo sequel di “Die hard” soprattutto gli spazi aperti, offrendo a Willis la possibilità di dare un respiro più ampio alle gesta del suo eroe più noto. L’interpretazione di Willis, che dà sempre il meglio di sé nei film d’azione grazie a una fisicità ruvida e imperiosa e una recitazione non basata sui dettagli espressivi ma sulle dinamiche fisiche, è perfettamente congeniale al genere del film e rende sempre bene la concitazione di ogni momento.

Ovviamente non si tratta di una pellicola dalla quale si possa ricavare altro che qualche scarica di adrenalina che scorre via senza lasciare traccia all’uscita dalla sala, ma va detto che il ritmo dello script è incalzante e la direzione tecnica non ha sbavature.

Se si accetta l’enormità delle situazioni in cui il detective si trova coinvolto e i metodi draconiani – quasi sempre sopra il rigo – adottati, è una pellicola che si gusta bene e che ben si incanala sulla scia dei precedenti “Die hard”, senza mai dare la sensazione di una minestra riscaldata.

Video: Die Hard - Vivere o morire - premiere

Video: Die Hard - Vivere o morire - trailer (inglese)

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