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11
Mag

Recensione in anteprima del film “Le verità negate” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Recensione in anteprima del film “Le verità negate” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Sophie (Susan Sarandon) è un’illustratrice che dovendo far fronte a una scadenza di lavoro importante inizia ad accumulare una fortissima ansia. Progressivamente l’ansia si trasforma in una spirale progressiva di manie di persecuzione: inizia a credere che Mara (Emily Blunt), la bella collega del marito (Sam Neill), stia cercando di sedurlo portando allo sgretolamento il bel rapporto matrimoniale, la vita in casa comincia a trasformarsi progressivamente in un incubo in cui gli oggetti stessi sembrano rivoltarsi contro di lei, ogni logica pian piano si impasta con i deliri. Tutta la vita di Sophie verrà stravolta, portando a un inesorabile recupero alla coscienza di vicende del suo passato che irresistibilmente l’attraggono e che la sua mente non riesce a focalizzare se non in modo distorto, fino alla rivelazione finale che, in qualche modo, rimette l’immaginazione in asse con la realtà.

Bella prova di Susan Sarandon (“The Rocky Horror Picture Show”, “Le Streghe di Eastwick”, “Thelma e Louise”, “Il cliente”, “Dead Man Walking – Condannato a morte”) che riesce a infondere un’anima intensa al suo personaggio, agitato da passioni e paure che prendono forma in una corrente viva di emozioni.

Più discutibile la regia dell’australiana Ann Turner, che qui è anche sceneggiatrice: rende bene il senso di paranoia crescente del film e la progressiva confusione tra realtà e immaginazione, inserisce anche il sospetto di cause paranormali, ma tende a dilatare un po’ troppo la narrazione.

Il risultato è un film che scorre molto bene nel primo tempo, ma poi tende ad avvitarsi un po’, e finisce per iniziare a poggiare un po’ troppo sulle sole spalle della protagonista. Il finale convince, ma l’intero film in troppe sue parti è un’agglomerazione di temi che rispondono a una variante non particolarmente originale del tema classico per cui quello che si rimuove dalla coscienza riappare sotto altre forme. Freud avrebbe molto da dire, ma lo script delle “Verità negate”, visto sotto questa prospettiva, non aggiunge granché a tutto quello che fin qui il cinema ha saputo offrire, anche in prove decisamente migliori. In breve: un buon film di maniera, senza infamia né lode.



Trailer film ?Le verit? negate?
 
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