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Mer
30
Mag

Ragazze nude ed esibizioniste a scuola: Lucignolo propone una inchiesta shock. Ma le studentesse di oggi sono tutte così?

Ragazze nude ed esibizioniste a scuola: Lucignolo propone una inchiesta shock. Ma le studentesse di oggi sono tutte così?

Lucignolo ha proposto un servizio sui comportamenti non proprio pudici di alcune ragazze ripresi con videofonini e poi pubblicati sul sito scuolazoo.it. Chi va su questo sito Web trova ogni sorta di comportamento sicuramente non normale che può verificarsi ultimamente negli istituti scolastici italiani, dalle provocazioni ai professori, agli atteggiamenti canzonatori anche molto estremi e aggressivi, fino a veri e propri strip-tease o atti di carattere spiccatamente sessuale.

Inutile dire che il sito ultimamente è stato preso d’assalto da voyeur e curiosi di ogni genere. I curatori, dei ragazzi giovanissimi che da casa propria ne mantengono in vita la comunità, lo gestiscono con la goliardia di chi si diverte a commentare le stranezze di ogni sorta che gli arrivano da tutta Italia, non senza il buon gusto, comunque, di non mettere on line cose da loro stessi definite “schifezze”.

C’è da chiedersi non tanto se la scuola è arrivata a un livello di degrado così estremo. Il problema non è la scuola.

La scuola italiana consiste solo in professori e studenti. Venditti direbbe che il professore “ti legge sempre la stessa storia, sullo stesso libro, nello stesso modo, con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione” (“Compagno di scuola”, brano del 1975). Con poche varianti non è che oggi sia cambiato granché da quando Venditti scrisse il pezzo. Sono cambiati i ragazzi, però.

Sono cambiati i mezzi di comunicazione: cellulari, videofonini, fotocamere e videocamere tascabili. Ma se ci fossero stati trent’anni fa sarebbero stati usati per riprendere tette e culi in bella vista magari in atteggiamenti chiaramente sessuali? Si può dire di tutto. Ma nel Sessantotto il sesso non era ostentato, era una scoperta, fatta con il gusto della libertà, di una conquista di sostanza, non di apparenza. A nessuno interessava fare vedere. Interessava fare.

Oggi pare che interessi sempre di più il far vedere, che non il fare in sé e per sé. Si fa per raccontare, è il “kiss and tell”, come dicono in Inghilterra. Ma del resto che modello di riferimento si ha? Una televisione in cui l’amore è quello di “Uomini e donne” e della “Sposa perfetta”, la chiesa che impone un modello di famiglia di tipo dogmatico e sempre – purtroppo – più lontano dai cambiamenti dei tempi, tutti i maestri d’opinione che parlano e non dicono altro che parole senza più valore.

Quelli che oggi sono giovani che riferimenti hanno? L’amore a livello animale si porta nel DNA. Quello profondo, fatto di relazioni, di dialogo, di idee, di grandi emozioni e di sentimenti, quello è un fatto culturale. E la cultura, in larga parte, proviene da chi ha in mano le redini dei media più importanti, che creano mode e soprattutto contenuti, modi di essere e modelli di pensiero.

La nostra televisione offre tette, culi e tante, tante parole senza senso. E questo i ragazzi fanno: mostrano tette e culi e dicono cose senza più neanche provare a cercare un senso, perché nessuno è più in grado o è interessato a dargli qualche senso. Loro non hanno colpe. Ci viene solo da citare qualche verso di Fabrizio De André: “Perché domani sarà un giorno lungo e senza parole / perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole / ma dov'è finito il tuo cuore, ma dov'è finito il tuo cuore”. E per chi vuol capire, non c’è altro da aggiungere.



Video: servizio di Lucignolo su studentesse che si spogliano a scuola
Video: Lucignolo presenta un servizio sulle notti fatte di droga e pasticche
Video: una puntata di Lucignolo sulle notti dei giovani
 
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Commenti

1. TV: veline, letterine, paperine, meteorine, X-ine, troniste, aspiranti al tronista, esemplari da reality. L'esibizione dei corpi è una costante, spesso l'unico ruolo consentito. 2. Tecnologia: videofonini e accessibilità al Web. 3. Scuola non al passo con i tempi, dove vive imperituro il Manzoni (giustamente) ma non si discute (e non si educa) della realtà del nostro tempo, che ha referenti che mutano alla velocità della luce. Cosa desta meraviglia? Cosa non ci aspettavamo? E' cerebralmente fisiologico che un ragazzo o una ragazza possano a un certo punto avvertire noia nella preparazione delle interrogazioni e dei compiti in classe. A casa di solito si riga dritto. Qualche rispostaccia ai genitori, qualche porta sbattuta come segno di ribellione e qualche sogno di libertà trasgressiva non esplicitata nei confronti di mamma e papà, i quali talvolta si prodigano in minacce di castighi esemplari. Tutto ciò in linea di massima è caotica, sana adolescenza. A scuola ci si può permettere di non rigare più dritto. Docenti imbizzarriti perché talvolta le redini del comando sono in mano agli studenti sottoposti, ma anche perché lo svolgimento di una professione mal pagata stressa e demotiva; cattivo esempio di isteria da parte di qualche insegnante che nell'arco di cinque ore dovrebbe lavorare maggiormente sull'aplomb per non diventare uno zimbello facilmente attaccabile; pessimo esempio utilizzare il cellulare in virtù del ruolo di insegnante, che crede di potere tutto in barba a ciò che vieta ai discenti; no comment sui casi di perizomi e di capezzoli visibili attraverso pantaloni/gonne a vita bassa e maglie da parte di qualche insegnante o del personale scolastico. Un paio di dichiarazioni di studenti di un istituto tecnico presso cui ho svolto ore nell'area terziaria: "Quel troione della prof di inglese che mi mette le tette a 10 centimetri dal naso, scollata e chinata sul mio banco, e mi viene a dire Your homework is not goood! Si gira e ha mezzo culo di fuori dai pantaloni. Un giorno me la scopo lì dov'è!"; "Chi se ne fotte di quel pirla del preside! Arriva in classe perché il prof è andato a chiamarlo dato che non riusciva a tenerci e a farci spegnere i cellulari e sta mezz'ora al telefonino perché intanto riceve due chiamate per mettersi d'accordo su una cena. Se noi dovremmo stare a studiare, il preside dovrebbe lavorare. Mia madre, in fabbrica, non può stare a chiacchierare al cellulare!". A parte le espressioni non ortodosse e decisamente reprensibili, concettualmente tutto fila liscio. Ma talora il sistema fa acqua. Addizioniamo quello che in alcune trasmissioni televisive si fa trasparire come esclusivo quanto spiacevole, essenzialmente perché acritico e sovente decontestualizzato, valore aggiunto: essere attraverso il corpo, esserci grazie al corpo, avere il corpo da mostrare. Essere e avere in un solo gesto (Erich Fromm, con il suo Essere o avere, e notare la disgiunzione O, impallidirebbe). Non dimentichiamo (come potremmo del resto?) i calendari che propagano la fama, contestualmente alle grazie, dei personaggi dello show business. Mettiamoci anche iniziative come - e ne cito solo una tra le ultime - quella della mistica Britney Spears che ringrazia i fan in topless perché le loro preghiere (!) l'avrebbero aiutata (il tradizionale ex voto in gran segreto sarebbe stato più credibile). Nè tralasciamo la capacità alla decodificazione filmica che è un lusso pensare di divulgare a bambini e ragazzi. C'mon, guys! Se pensate (ma pensate, prima) che la lap dance, il bacio saffico, il palpeggiamento, il pompino, la scopata a due o orgiastica siano da sperimentare in pubblico, anche in aula o nel bagno della scuola, e anche da riprendere con il videofonino, magari per essere travasati nel Web, fate pure. Vi guarderanno i compagni, i coetanei, i voyeur, i curiosi, i perversi e i perbenisti: in tanti parleranno di voi ed è ciò che volete :) Dimostrate la vostra identità scoprendo seno, sedere e genitali (la carta d'identità è uno strumento superato; in alcuni casi anche la proprietà intellettuale). Una certezza c'è. La vita vi sottoporrà a svariate prove e ciò che di più autentico esiste è energia interiore, pensiero, idee, corse sotto la pioggia con rabbia per ritrovare equlibrio. Provare per credere.
di Paciughinail 31 maggio 2007 alle 7.05.59
 
Riflessione extra. Ragazzi, ma non pensate che con le vostre performance andate stuzzicando i pedofili? I minorenni che mimano e/o compiono atti sessuali sono il loro pane. Certo non verranno a cercare voi, protagonisti di videofilmati, ma altre vittime sì, magari all'uscita delle scuole (e non solo purtroppo) data la pubblicità che state facendo. Meditate gente, meditate!
di Paciughinail 31 maggio 2007 alle 7.45.29
 
ti riscrivo qui il mio breve pensiero visto che sono in ufficio, sono d'accordissimo, comuqnue con il tuo lungo post. ------------ rimango esterefatto da vedere quello che ho visto....io di ragaze così non ho mai conosicute a scuola!!!!!!!!!:(((((((((((((( o alla lunga sono stato fortunato ? A parte gli scherzi, seriamente, c'è qualcosa che non va....le ragazze dimostrano una grande insicurezza ( anche i maschi a quell'età ) ma sfogarsi così.....con un telefonino e un gruppo intorno....mahhhhhh, prima forse era più privato.... -------------------
di beppo per beppe o beppe di beppo per paciughinail 31 maggio 2007 alle 17.13.19
 
C'era una volta una bimbetta già paciughina. I suoi pomeriggi trascorrevano in compagnia dei compagnucci di gioco, delle bambole, di Candy Candy e Heidi. Imitare le gesta dell'orfanella poi divenuta valente crocerossina o dell'altra orfanella (quelli degli anni '70 erano manga un po' sfigati sul piano familiare) che faceva ciao alle caprette era per lo più impossibile, così l'appuntamento della TV era un momento fiabesco e magico. Alla domanda "Cosa farai da grande?" rispondevo "O il chirurgo che opera al cuore o l'astronauta della NASA". C'è attualmente la bimbetta, non tanto paciughina, della mia vicina di casa. Ha cinque anni e conosce le movenze delle veline. Così già balla alzandosi la magliettina e passando le manine paffute sul corpicino altrettanto paffuto. I genitori si compiacciono delle doti ballerine sviluppate dalla figlioletta. Io mi preoccupo. Alla domanda "Cosa farai da grande?" risponde "La velina!". C'erano una volta Maurizio Costanzo, che si dedicava proficuamente al giornalismo, e Maria De Filippi, che non so cosa facesse ma non credo immaginasse di sposare, un giorno, Maurizio Costanzo. C'era una volta la TV. C'è ancora, ma è mutata e non al passo con i tempi, bensì al passo della guerra dello share. L'uomo non avrebbe dovuto evolversi sfruttando al meglio le risorse bio-chimico-fisio-psico e, soprattutto, logiche?
di Paciughinail 31 maggio 2007 alle 18.52.07
 
queste ragazzi de la scuola sono veramente dei ragazzi sporchi io sto per diventare mamma ed e una vergogna vedere quello che fanno questi ragazzi
di susyil 26 giugno 2007 alle 19.09.36
 
SALVE MA SONO ANDATO SUL VOSTRO SITO MA SIETE PROPRIO SCUSTUMATI A FARE I NUDI.
di ALESSANDROil 18 agosto 2007 alle 12.47.31
 
A mio parere i ragazzi di oggi son tanto maleducati da avergli fatto capire ke ttt è consentito.
di francescail 23 agosto 2007 alle 20.15.00
 
Bhe i tempi cambiano e i ragazzi si sono adeguati Forse dovremmo porre un freno all' evoluzione tecnologica dei ragazzi?
di francescoil 29 agosto 2007 alle 16.58.30
 
Visto un tempo fa ch la trasmissione di lucignolo che è andato e trqsmeso dlle scuole il video sexi di una studendessa che si esibivanuda in bagno.Per il mio avviso di quel programma di sresso lucignolo per me li avrei denunciati per lo favoreggiamento dell video pdofolia
di pantalone63il 08 febbraio 2008 alle 9.00.37
 
ma come siete indietro.....io purtroppo di ragazze a quel modo non ne ho viste quando andavo a scuola...si, PURTROPPO. Se la società gli insegna che non sono altro che spazzatura che serve solo a far vedere il corpo, è ovvio che poi alla fine si giunge a questo. Cercate di insegnare ai vostri figli che non è importante la giacca di Gucci da 800 euro e le scarpe di non so nemmeno io cosa da 500 euro, insegnategli i veri valori, e impedite alle ragazze di imitare i loro stupidi modelli televisivi.
di asgradabehil 16 maggio 2008 alle 13.33.42
 
ma secondo me lucignoo è fighisimo
di orsolail 04 maggio 2009 alle 17.13.42
 
I ragazzi,i ragazzi,i ragazzi!!! Daccordo sono una massa di pecoroni,senza stimoli,cresciuti a play station(con videogioki ke insegnano la carriera del k iller) ed internet!!! La mia domanda è:: Ma chi sono i genitori di questi ragazzi!!????? Siamo noi,ke vedevamo le caprette farci ciao!!!E non avevamo neanche fumato la nostra prima canna!!( quella ke faceva compagnia a Sampei,piena di magia!!!)) Sono i figli,anzi i nipoti di Goldrake, ke a noi insegnava il rispetto la morale! E noi?! cosa diamo ai nostri figli?!Sarà forse colpa nostra se oggi gli compriamo dei calzoni ke a malapena coprono i peli pubici sul davanti e lascian i perizomi in mostra sul di dietro a 13 anni???? Saremo noi ke abbiam l'ADSL a casa full time, perche nostro figlio mentre "studia" legga un commento su facebook , posti una nota su msn ed invece di dormire alle 3 di notte mostri il suo pene in cam? Confesso ke,cape ndone un po della tecnologia, ho scoperto ke mio figlio a 14 anni visita siti porno!Anke siti porno!! Ma ki a 14 anni nn ha sbirciato playboy,ginfizz o altre riviste alla ricerca di un seno,ke anni fa eran pure utopie!!!???Non dico ke ne son stato contento,ma pazienza...Due ceffoni li ha avuti xò quando ha speso 25 euro di connessione x uno sfondo sl cellulare!!Ora non voglio dire incentivate la pornografia e limitate le truffe... X kiudere questa mia prolissa annotazione vi kiedo quindi di pensare a ciò ke noi diamo ai nostri figli,prima di giudicare i loro sbagli! Meditate gente..meditate
di Desertoil 02 giugno 2009 alle 4.07.44
 
minchia che cazzata!!!è stato tolto stò video cazzo!!!c'era anche un video di ragazze che si spoglivano a scuola bone sexy con fighe e tette bonissime e cazzo l'hanno tolto vabbè io ho solo 11 anni!!!però per non perdere l'abitudine faccio sesso anche col cuscino!!!è vero!!!io lo chiamo solleticare!!!una volta ho persino toccato il piselloe il culo di due miei cugini!!cazzo però che boni!!
di flavia mazzottail 11 marzo 2010 alle 19.53.06
 
sei bella
di asmaail 21 maggio 2010 alle 14.58.05
 
Publicità di ragazzi giovani con un'auto futuristica che si caricano le vecchie signore o le poco belle...che cosa significa? Che messaggio è? Ragazze a scuola che probabilmente sono poco belle e si spogliano. Tutto fa pensare ad una società che cerca il materialismo che non è certo Italiano e non europeo di chi ha buon senso. Forse un Dio corrotto ed arrogante gli fa fare queste cose? O sarà forse il diavolo?
di Robertoil 02 giugno 2011 alle 17.36.31
 

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