
E’ uscito ieri in tutte le sale cinematografiche italiane il nuovo film di Francesco Suriano Con Marcello Mazzarella, Peppino Mazzotta, Francesca Benedetti, una storia drammatica ambientata in Roma grigia e tetra, ‘Il pugile e la ballerina’. Il film racconta la storia di due coppie di uomini che vivono una vita parallela fatta di incomprensioni e violenza, sullo sfondo di una Roma plumbea e piuttosto inedita.
Enzo e Fabio vivono insieme in un appartamento nel centro di Roma, affacciato su una piazza frequentata da un’umanità eterogenea. Fabio ama le comodità e l’ambiente eccentrico del centro di Roma, Enzo, invece, ama Fabio. Fabio è un pugile di borgata, impegnato nel suo sport, ma che non pratica come lavoro nonostante la passione. Enzo è un mercante d'arte omosessuale che intesse con lui una storia d'amore ma a senso unico e non corrisposta. E poi ci sono Osho e Carletto, due piccoli truffatori che, fingendosi poliziotti, girano per la capitale mettendo a segno piccoli colpi. In una giornata invernale, grigia e piovosa, i destini di questi atipici personaggi vengono a compiersi inesorabilmente.
Le due storie raccontate dal film, quella della coppia Enzo-Fabio e quella di Osho-Carletto, appartengono, rispettivamente, l’una al regno della realtà, ovviamente trasposta cinematograficamente, e l’altra a quello della fantasia, anche se apparentemente potrebbe sembrare il contrario. Se la prima è infatti il racconto di un amore travagliato e non corrisposto, come spesso oggi accade sia tra etero e tra omosessuali, la seconda storia, invece, racconta eventi della nostra vita quotidiana ma è una storia di fantasia, interpretata da due attori di professione come Marcello Mazzarella (Osho) e Peppino Mazzotta (Carletto).
Violenza e incomprensione si mescolano nel film esattamente come i rimandi nel passato, grazie ai quali il telespettatore mette insieme i tasselli di un puzzle per cui si arriva all’inevitabile fine. La fine del dolore di un amore impossibile e la fine di una sorta di ‘collaborazione’ vissuta in rapporto di perenne sopraffazione di uno (Osho) sull’altro (Carletto). Il film non è di quelle pellicole da guardare e basta: bisogna seguire, capire, osservare i meccanismi che regolano le dinamiche dei singoli momenti ed essere attenti a come le situazioni evolvono.
Categorie: Film Drammatico
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Autore: CineVlog Redazione
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