
Il gossip sembra essere il vero motore della televisione estiva. “Lucignolo Bella vita” conferma questa tendenza, ottenendo un grande risultato di audience al punto di sbaragliare qualsiasi altra trasmissione andata in onda contemporaneamente.
I contenuti proposti dal programma sono tutt’altro che culturali: tra tutti spicca il personaggio di Melita Toniolo, la “diavolita” proveniente dall’ultimo Grande Fratello, che oltre a essere inviata speciale sta per realizzare un calendario. Proprio Melita rappresenta il simbolo della trasmissione: molto trend e poche autentiche idee, tanto apparire e poco vero essere.
Il programma è nato per affascinare e colpire un target molto giovanile, ma sembra che anche il pubblico più adulto apprezzi. I servizi scorrono veloci, non impegnano la mente ma solo gli occhi e puntano a scatenare qualche sensazione immediata a fior di pelle. L’accento costante – in perfetto stile da televisione commerciale – sulle rotondità femminili in bella vista rende il programma un paradiso a basso costo per voyeur che non osano spingersi oltre il consentito e i commenti degli autori non vogliono suscitare opinioni, ma solo indiscrezioni.
“Lucignolo Bella Vita” incarna tanta parte del divertimento senza testa tipico dell’estate, in cui quello che conta è solo lo svago del momento, in cui gustare il calore piacevole di un’estate ancora al suo fulgore è tutto quello di cui si ha bisogno. Ma sarebbe troppo azzardato – e triste... – credere che in fondo lo spirito di “Lucignolo” rappresenti interamente la vera anima dell’intrattenimento televisivo più ambito dal pubblico.
Amici 2013: Greta, Moreno, Verdiana e Nicolò i finalisti. Chi vincerà?
ultimo commento di: Matthew Holland Morgan Stanley
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