Una storia tutta costruita intorno alla paura generata dal buio e dalla claustrofobia, quella racontata in “Catacombs”. Protagonista è Victoria (Shannyn Sossamon), una ragazza americana che soffre di crisi d’ansia e che per provare a uscire dallo stato di prostrazione in cui si trova decide di raggiungere la sorella maggiore (Alecia Moore meglio nota come Pink) a Parigi. Qui viene coinvolta in un rave che ha luogo nelle catacombe di Parigi, dove Victoria in seguito all’irruzione della polizia si perde. Da qui ha inizio un lungo e disperante peregrinare per chilometri di cunicoli oscuri e popolati dalle innumerevoli ossa di quei morti che furono sepolti qui nell’Ottocento. Il finale è inaspettato.
Un horror all’insegna della suggestione e del panico derivante dalla solitudine e dal buio. Piuttosto che agire sulla visione orripilante, generando splatter a mai finire in stile Wes Craven – le premesse c’erano tutte: scenario misterioso e cupo, riunione di giovani spensierati a cui fare la pelle, impossibilità di fuga... – i registi David Elliot e Tomm Coker (quest’ultimo un esordiente) si dedicano a disegnare piuttosto le angosce di un percorso attraverso gli inferi di Parigi. La fotografia di Maxime Alexandre, peraltro lo stesso delle “Colline hanno gli occhi” prodotto da Craven, lavora interamente sulla valorizzazione del potere terrorifico dell’oscurità, aiutando una sceneggiatura non brillante a colorire di tensione i momenti più cruciali.
Autore: CineVlog Redazione
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John Tucker è il ragazzo più ambito della scuola: oltre a essere il campione più acclamato della squadra di basket dell’istituto è un ruobacuori che sa sempre come conquistare i sentimenti di chi lo desidera. Finché, mentre si trova a fare contemporaneamente il filo a Heather, Carrie e Beth, queste a un tratto scoprono che tutte le attenzioni che ciascuna di loro ha creduto di avere solo per sé non erano affatto esclusive. Insieme a Kate, studentessa molto più ingenua di loro, ordiscono piani per distruggere l’immagine di John. Nessuno però va a buon fine: al contrario la sua credibilità e il suo appeal ogni volta escono rinforzati...
College movie fresco e senza pretese, “Il mio ragazzo è un bastardo” (il titolo americano però è più affilato: “John Tucker must die”) propone gag abbastanza gradevoli nello stile di pellicole come “American pie” o “Animal house”, senza però prestare il fianco a soluzioni umoristiche scurrili o volgari.
Autore: CineVlog Redazione
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Jennifer Tree (Elisha Cuthbert) è una top model che viene rapita da uno psicopatico (Pruitt Taylor Vince) e rinchiusa in una cella ipertecnologica in cui viene sottoposta a una serie efferata di torture fisiche e mentali. Sarà solo quando entrerà in contatto con un altro prigioniero (Daniel Gillies) che troverà una speranza di salvezza, almeno di tipo psicologico.
Scritto dal maestro del brivido Larry Cohen (“Cellular”, “In linea con l’assassino”) insieme all’esordiente Joseph Tura, “Captivity” insegue il proposito di rilanciare al successo Roland Joffé, regista che in stato di grazia ha firmato pellicole da Oscar come “Urla del silenzio” e “Mission” e poi ha infilato una serie di flop al botteghino memorabili – ma non per questo del tutto scadenti dal punto di vista qualitativo – come “Super Mario Bros.”, “La lettera scarlatta” e “Vatel”.
L’idea di fondo del soggetto è quella di legare la bellezza esteriore a una forma di redenzione attraverso la sua progressiva devastazione, ma il risultato è quello di un thriller tra lo splatter e lo psicologico in stile “Saw” o “L’enigmista” che nel primo tempo sa avere un bel polso, mentre sul secondo inizia a cedere a dei paradossi troppo marcati e goffi – come il rapporto amoroso tra i due detenuti o la strana forma di relazione di amore-odio tra vittima e carnefice, che appare alla fine troppo scontata e forzata.
Autore: CineVlog Redazione
Categorie: Thriller Film Horror
Parole chiave: captivity recensione Roland Joffé Larry Cohen Elisha Cuthbert Daniel Gillies Joseph Tura
In risposta alla recensione non certo elogiativa che Aldo Grasso ha rivolto a “Viziati 2” in onda su RAI Tre, Italo Moscati ci scrive: «Cari Amici, se volete potete pubblicare l’articolo sulla nota vicenda “Viziati 2” che appare su TV Blog oggi. Anzi, ne sarei felice. A presto per altre cose, Italo». Naturalmente siamo ben lieti di farlo e lo invitiamo a mandarci altri contributi di opinione che troveranno senz’altro la giusta collocazione tra le nostre pagine.
Questo è un articolo che, con ironia e qualche impertinenza, guarda fiducioso al futuro.
Alcuni di voi sapranno di “Viziati 2”, il mio programma che sta andando in onda su RAI 3 il martedì alle 23,45. E molti di voi sapranno che Aldo Grasso, come era nelle aspettative e previsioni non solo mie, lo ha stroncato il 26 luglio; leggere per favore. Lo aveva fatto per “Viziati 1” e si è ripetuto; regolare. Per servire il popolo e incrementare le copie del Corriere della Sera su cui scrive Grasso, ho mandato un breve messaggio al forum dello stesso giornale.
Autore: CineVlog Redazione
Categorie: Informazione
Parole chiave: Italo Moscati Aldo Grasso viziati 2 risposta Recensione
Attendere cinquant'anni un amore da cui ci si è dovuti allontanare; la battaglia tra il vero amore e l’amore razionale. Tratto dal romanzo ennesimo atto d’amore di Gabriel Garcia Marquez, è uscito venerdì 21 dicembre, nelle sale cinematografiche italiane ‘L’Amore ai tempi del colera’, un film storico, un film d’amore. Un Amore, con la A maiuscola che vive nei cuori, che anima la passione, che stringe e soffoca e che definisce la cosa più bella del mondo. E’ una amore che dura decine anni e non viene vissuto, non appagato, mai conosciuto. Il film, come il libro, non è altro che il racconto di una lunga attesa di un amore.
Splendida l’interpretazione di Giovanna Mezzogiorno, perfetta nel ruolo assegnatole, enfatizzato naturalmente dalla sua aria di intensa profondità e dal suo essere sempre forte e appassionata. Occhi blu ghiaccio che sono capaci di affascinare al primo sguardo e legare un uomo a sé per sempre, la Mezzogiorno per la prima volta è stata protagonista di una produzione Usa e interprete di un ruolo che la segue nel suo percorso da sedici e settantenni. La storia è ambientata in Sudamerica.
Autore: CineVlog Redazione
Categorie: Film Drammatico Storico
Parole chiave: Recensione giudizi commenti opinioni l'amore ai tempi del colera Giovanna Mezzogiorno
Ispirato alla novella ‘La Marchesa von O’ di Heinrich von Kleist, ‘Il seme della discordia’ di Pappi Corsicato è la storia di un avvenimento fuori dal comune: una gravidanza frutto di una violenza notturna. Evento che, nella pellicola, resta invisibile allo spettatore e che la protagonista crede di aver sognato. Ma non è la fantasia che da vita alla realtà, quanto un accadimento realmente verificatosi e che travaglierà i suoi personaggi.
Veronica è la bella e verace proprietaria di un negozio di abbigliamento, ha sposato Mario, un rappresentante di fertilizzanti, e ha una madre invadente, ossessionata dall'idea di un nipotino. Persuasi da mamma Luciana a fare il test di fertilità, Veronica si scoprirà incinta e Mario sterile. La misteriosa gravidanza della donna verserà la coppia in una profonda crisi. Se Mario cercherà rifugio tra le braccia di floride amanti, Veronica investigherà sul colpevole della maternità con il sostegno di Gabriele, vigilante del quartiere segretamente innamorato di lei.
Autore: CineVlog Redazione
Categorie: Film Drammatico
Parole chiave: il seme della discordia pappi corsicato trama personaggi recensione
L'esordio al cinema di Gianni Di Gregorio vince il Leone del Futuro- Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis. Prodotto da Matteo Garrone e distribuito da Fandango, il film di Di Gregorio, che ha ottenuto un grande successo di critica alla Mostra del cinema di Venezia, partendo da uno spunto autobiografico, racconta la tragicomeica esperienza di un cinquantenne (lo stesso Di Gregorio) che trascorrerà la vigilia di Ferragosto con la madre
Gianni ha un lavoro: occuparsi dell'anziana madre, una nobildonna decaduta, capricciosa e un tantino opprimente. Madre e figlio vivono soli in un fatiscente appartamento nel centro di Roma e faticano a tirare avanti, ricoperti di debiti come sono. Nel bel mezzo dell'afa estiva Alfonso, l'amministratore, si presenta alla loro porta per riscuotere quanto gli è dovuto, ma propone a Gianni l'estinzione di tutte le spese condominiali in cambio di un favore: ospitare la madre per la notte e il successivo pranzo di ferragosto in modo che lui possa partire per le terme.
Autore: CineVlog Redazione
Parole chiave: il pranzo di ferragosto film al cinema gianni di gregorio recensione
Tanti lo speravano, tanti lo aspettavano, tanti lo sognavano fino a quando il sogno è diventato realtà: Al Pacino e Robert De Niro, pochi giorni fa insieme a Roma per presentare il film, recitano, per la terza volta insieme, in una pellicola di grande azione cinematografica. Convivono nella stessa inquadratura e riportano sul grande schermo le figure dei poliziotti newyorkesi che lottano contro il crimine della Grande Mela. Dopo 30 anni di lavoro di squadra al Dipartimento di polizia di New York, i detective Turk e Rooster non vogliono arrendersi alla pensione. In città, sono stati assassinati dei presunti criminali. I due partono sulle tracce del serial killer.
Veterani pluridecorati sono a un passo dalla pensione e dal serial killer che celebra i suoi cadaveri con sonetti in rima. Collabora alle indagini l'affascinante Karen Corelli, agente della squadra CSI e amante volubile di Turk. Karen ha una dipendenza dal sesso e da pratiche erotiche non convenzionali, che consuma con Turk e con il più giovane agente Perez, convinto che il serial killer sia proprio un poliziotto. Tra l'omicidio di uno spacciatore e quello di un protettore e contro i metodi della coppia junior, Turk e Rooster proveranno a fare luce sul caso e sui confini della legge.
Autore: CineVlog Redazione
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Ispirato alla celebre canzone di Vasco Rossi, è uscita ieri in tutte le sale cinematografiche italiane, la commedia giovanile ‘AlbaKiara’, di Stefano Salvati con Raz Degan, Laura Gigante, Davide Rossi e Alessandro Haber.
Il film mescola i generi commedia, thriller ed erotismo. Albakiara è anche il nickname di Chiara, la protagonista del film, la perfetta ragazzina che ogni genitore vorrebbe avere come figlia. Ha molto della ragazzina descritta da Vasco in Albachiara, ma solo in apparenza. Chiara va al liceo, ma al contrario di Albachiara, non le piace per niente studiare. Va avanti grazie a trucchetti, copiature e mezzucci.
Autore: CineVlog Redazione
Parole chiave: albakiara film al cinema Recensione
E’ uscito ieri in tutte le sale cinematografiche italiane il nuovo film di Francesco Suriano Con Marcello Mazzarella, Peppino Mazzotta, Francesca Benedetti, una storia drammatica ambientata in Roma grigia e tetra, ‘Il pugile e la ballerina’. Il film racconta la storia di due coppie di uomini che vivono una vita parallela fatta di incomprensioni e violenza, sullo sfondo di una Roma plumbea e piuttosto inedita.
Enzo e Fabio vivono insieme in un appartamento nel centro di Roma, affacciato su una piazza frequentata da un’umanità eterogenea. Fabio ama le comodità e l’ambiente eccentrico del centro di Roma, Enzo, invece, ama Fabio. Fabio è un pugile di borgata, impegnato nel suo sport, ma che non pratica come lavoro nonostante la passione. Enzo è un mercante d'arte omosessuale che intesse con lui una storia d'amore ma a senso unico e non corrisposta. E poi ci sono Osho e Carletto, due piccoli truffatori che, fingendosi poliziotti, girano per la capitale mettendo a segno piccoli colpi. In una giornata invernale, grigia e piovosa, i destini di questi atipici personaggi vengono a compiersi inesorabilmente.
Autore: CineVlog Redazione
Categorie: Film Drammatico
Parole chiave: il pugile e la ballerina film al cinema franceso suriano recensione
Amici 2013: Greta, Moreno, Verdiana e Nicolò i finalisti. Chi vincerà?