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Post in Thriller

Ven
09
Nov

Recensione del film “Il caso Thomas Crawford” - Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Tocca ad Anthony Hopkins impersonare il ruolo di Thomas Crawford, un ingegnere aeronautico che uccide la moglie dopo avere scoperto che lo tradisce. Si autoaccusa del delitto e decide di difendersi da sé, trovandosi ad affrontare lo spavaldo e rampante giovane procuratore – interpretato da Ryan Gosling. Il duello tra i due è il fulcro del film e porterà a scoprire tratti dei due personaggi che confondono il confine apparentemente chiaro all’inizio tra chi sta dalla parte del bene e chi incarna il male.

Gregory Hoblit alla regia condisce di una ricerca dell’immagine accurata ed elegante questo legal thriller in cui entrambi i protagonisti danno il meglio di sé. Se Hopkins con la sua bravura ineccepibile ricorda a tratti molto da vicino la caratterizzazione di Hannibal Lecter del “Silenzio degli innocenti”, il giovane talento emergente Gosling conferma la sua attitudine a dare corpo a figure decisamente intense e ben scavate sul piano psicologico.

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Mar
04
Set

Recensione del film “Captivity” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Jennifer Tree (Elisha Cuthbert) è una top model che viene rapita da uno psicopatico (Pruitt Taylor Vince) e rinchiusa in una cella ipertecnologica in cui viene sottoposta a una serie efferata di torture fisiche e mentali. Sarà solo quando entrerà in contatto con un altro prigioniero (Daniel Gillies) che troverà una speranza di salvezza, almeno di tipo psicologico.

Scritto dal maestro del brivido Larry Cohen (“Cellular”, “In linea con l’assassino”) insieme all’esordiente Joseph Tura, “Captivity” insegue il proposito di rilanciare al successo Roland Joffé, regista che in stato di grazia ha firmato pellicole da Oscar come “Urla del silenzio” e “Mission” e poi ha infilato una serie di flop al botteghino memorabili – ma non per questo del tutto scadenti dal punto di vista qualitativo – come “Super Mario Bros.”, “La lettera scarlatta” e “Vatel”.

L’idea di fondo del soggetto è quella di legare la bellezza esteriore a una forma di redenzione attraverso la sua progressiva devastazione, ma il risultato è quello di un thriller tra lo splatter e lo psicologico in stile “Saw” o “L’enigmista” che nel primo tempo sa avere un bel polso, mentre sul secondo inizia a cedere a dei paradossi troppo marcati e goffi – come il rapporto amoroso tra i due detenuti o la strana forma di relazione di amore-odio tra vittima e carnefice, che appare alla fine troppo scontata e forzata.

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Mer
13
Giu

Recensione di “L’eletto” con Monica Bellucci e Catherine Deneuve – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Monica Bellucci veste i panni di una donna non più giovane che ha adottato un bambino di una regione remota della Russia e vive con lui una vita tranquilla. Inattesi iniziano a mostrarsi dei segni strani sulla pelle del bimbo, poi dei sogni condivisi da madre e figlio, allucinati e premonitori. Iniziano ad aggirarsi intorno a loro dei personaggi loschi e inquietanti, che, guidati da una fredda e spettrale Catherine Deneuve, cercheranno di rapire il bambino in nome di una credenza sanguinaria: lui è l’eletto e uccidendolo in un consesso particolare, in virtù di una magia raccontata da una mitologia mongola i convenuti possono conquistare l’immortalità. Sarà un percorso arduo per la protagonista salvare il figlio dalla malvagità e dalle trame esoteriche.

Un film di genere, un thriller che si sporca di paranormalità e in cui la contrapposizione tra due bellezze provenienti da diverse stagioni cinematografiche rappresenta uno dei principali motivi d’interesse.

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Lun
04
Giu

Recensione in anteprima del film “Ocean’s 13” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Terzo episodio della saga del gruppo di ladri geniali capitanati da Danny Ocean (George Clooney). Questa volta la sfida è di vendicare il torto subito da Reuben Tishkoff, amico e mentore della banda, ad opera dell’affarista senza scrupoli Willie Banks (Al Pacino). Il gioco degli inganni si ambienterà nel casinò di proprietà di quest’ultimo, in una girandola di trovate argute e imprevedibili che vedranno questa volta Terry Benedict (Andy Garcia), il rivale di sempre, fiancheggiare il clan di Ocean per sconfiggere l’avversario Banks.

Steven Soderbergh dirige “Ocean’s 13” con la stessa perizia dimostrata nei precedenti momenti della serie cinematografica. Rapidità delle azioni, dialoghi concitati e serratissimi, personaggi ben caratterizzati senza mai eccedere nel caricaturismo e una bella commistione tra un plot da thriller e momenti di bella commedia. Lo stesso Soderbergh è il direttore della fotografia, sempre lucida e tagliente nelle immagini e capace di raccontare in modo incisivo ogni istante della pellicola senza sbavature.

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Mer
16
Mag

Recensione in anteprima del film “Zodiac” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Un serial killer che si firma con il misterioso nome Zodiac. Un paio di detective, un giornalista beone e un vignettista che spera di usare il proprio talento da enigmista per decifrare i messaggi lasciati dall’assassino. In sostanza una caccia all’omicida, che potrebbe essere quella di mille altri thriller più o meno tenebrosi.

David Fincher (“Seven, “Alien 3”, “Fight Club”) però non è un regista che ama raccontare storie in modo banale. Soffocante e claustrofobico, il suo stile di direzione sa trasformare una passeggiata campestre in una discesa agli inferi e anche in questo caso non si smentisce. Il punto di vista intorno a cui si sviluppa il film non è quello della ricerca sic et simpliciter dell’assassino, quanto della presenza occulta del crimine, della paura che inizia a dilatarsi e della sensazione cupa che i misfatti orrendamente reiterati sviluppano progressivamente nella coscienza.

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Mar
15
Mag

Recensione del film “Notturno bus” – Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Franz (Valerio Mastrandrea) è un autista d’autobus con il vizio del poker, a causa del quale ha contratto debiti ingenti. Leila (Giovanna Mezzogiorno) è una piccola truffatrice che vive di raggiri e di espedienti, avvantaggiata dalla sua abilità nell’arte della seduzione. Due vite che a un tratto si incontrano in una notte, sul bus guidato da Franz. Inizia un coinvolgimento reciproco in una vicenda in cui i due dovranno difendere il possesso di un microchip che vale milioni trovato da Leila per caso. Due criminali (Francesco Pannofino e Roberto Citran) gli staranno col fiato sul collo mentre un agente dei servizi segreti (Ennio Fantastichini) farà il possibile per dare una mano ai due protagonisti. Tra Franz e Leila nascerà ovviamente anche una storia, con un continuo alternarsi di attrazioni e repulsioni.

“Notturno bus” è un noir sospeso tra quel pizzico di ironia tipico di un certo cinema minimalista italiano e la commedia sentimentale fatta di tentativi di rendere simili delle anime che l’esperienza esistenziale ha reso in apparenza incompatibili, ma che nel profondo condividono lo stesso desiderio di tenerezza e di intimità.

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Mar
24
Apr

Recensione film “The number 23” - Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Cosa succede a un uomo comune, con una vita soddisfacente e del tutto normale, quando a un tratto si imbatte in un libro intitolato “The number 23” che racconta di un detective la cui vita è ossessivamente regolata dal numero 23 e che finisce per diventare un assassino? Scatta un processo di progressiva identificazione, che si traduce in un’ossessione per il numero 23 e tutte le sue apparentemente casuali ripetizioni che regolano la vita reale. Inutile dire che l’intera esistenza del protagonista viene inghiottita in un gorgo di eventi e di paranoie che lo porteranno a progettare azioni assolutamente nefande, con possibili colpi di scena clamorosi...

Il film di Joel Schumacher (“Un giorno di ordinaria follia”, “Il cliente”, “8mm - Delitto a luci rosse”, “Il Fantasma dell’opera”) ha dei buoni propositi: utilizzare la genesi di un’ossessione nella mente di un uomo comune per vedere come lentamente prende a trasformare ogni istante della sua vita reale, in un complesso di intrecci realtà/fantasia che vuole coinvolgere lo spettatore. Purtroppo, l’obiettivo resta solo un bell’intento programmatico e non decolla.

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Ven
20
Apr

Recensione film “Perfect stranger” - Giudizi, commenti e opinioni della redazione

Halle Berry è una giornalista in cerca di un buono scoop. Bruce Willis è un noto pubblicitario di successo. Giovanni Ribisi un esperto di informatica. Lei scopre che l’omicida di una sua amica potrebbe essere proprio il pubblicitario, per cui riesce a farsi assumere dalla sua azienda per indagare. Per farlo meglio si fa aiutare dal suo amico esperto di informatica per carpire i segreti dei comportamenti ambigui del presunto assassino anche attraverso il canale di una love-line telematica che lui frequenta insistentemente.

James Foley, il regista, tenta di orchestrare uno script basato sui colpi di scena e sui sovvertimenti continui di campo, ma in un thriller non sempre questa formula è sufficiente a trasformare la narrazione in qualità. Il punto è che alla lunga ci si inizia ad aspettare i colpi di scena, e, quando arrivano, paradossalmente appaiono quasi scontati. Questo succede quando il film è soltanto un contenitore di eventi e non una vera e propria storia e i protagonisti, che anche se per la bellezza o per il carisma sanno bucare lo schermo, non riescono a essere altro che maschere di un vortice di situazioni in cui loro sono solo burattini senz’anima.

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