
“Uno, due, tre... stalla!” continua a fare l’en plein. La cura De Filippi – grande medico dei programmi televisivi – ha funzionato bene evidentemente, e tra flessioni a oltranza di Luca Dorigo e affermazioni più o meno sensate di Imma Di Ninni la trasmissione ha conquistato il 20% di share nella serata del 25 aprile.
Quello che sta succedendo gradualmente adesso è la riscossa delle vallette, che finalmente guadagnano una vittoria, la loro prima dall’inizio dello show. Dunque pian piano sta insinuandosi il dubbio che i contadini non siano così integri e sani nei loro principi e che le vallette non siano solo – passi l’espressione – gnocche senza testa? Certo è che le dichiarazioni di U’ Muschen della scorsa puntata fanno pensare: secondo lui sarebbe legittimo picchiare le donne infedeli e, prima ancora di questo, è assolutamente necessario che la donna torni a essere sottomessa all’uomo. Queste asserzioni, blandamente sostenute nelle parti meno caustiche anche da altri contadini, hanno scatenato un fiume di dissensi nel pubblico.
Di contro – non si sa se per propria iniziativa o per imposizione degli autori – le vallette hanno messo giù un loro manifesto infarcito di luoghi comuni, ma seppure un po’ banale nel suo complesso e terribilmente retorico, è pienamente condivisibile e apprezzabile. Va anche detto che questo manifesto, che comunque dovrebbe essere la base imprescindibile di qualsiasi giudizio sulle donne e sulle vallette stesse, non sarebbe mai dovuto comparire, non perché non sia sensato il suo contenuto, ma proprio perché troppo ovvio per dovere essere ribadito ancora una volta. Strano che ancora le ragazze abbiano dovuto sottolineare con forza che prima che “vallette” siano delle donne, “donne con quelle fragilità di figlie, mamme, sorelle e mogli, quelle paure, quei dubbi che sono anche la loro forza”. Certe cose dovrebbero essere scontate ed è triste scoprire come in effetti restino irremovibili troppi pregiudizi su questi punti.
Vero è però che la figura della valletta ha toccato in questo periodo il suo prestigio sociale più basso. Ma vero è anche che non si può fare di tutta l’erba un fascio. E la sconfitta dei contadini pare averlo dimostrato, mandando a casa Serafino e Francesca D’Auria, che ha dimostrato poca coerenza e pochissima fiducia in se stessa e nel suo valore di donna...
Categorie: Uno, due, tre.. Stalla!
Parole chiave: uno due tre stalla Francesca D'Auria muschen Imma Di Ninni serafino Luca Dorigo
Autore: CineVlog Redazione
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ultimo commento di: Matthew Holland Morgan Stanley
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